Valutazione dei rischi

Riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro

Proponendo una procedura sistematica per la valutazione dei rischi, la Norma EN ISO 14121 (che succede alla norma EN 1050) mira a scegliere ed adottare misure di sicurezza più adatte a ridurre o eliminare il rischio nei luoghi di lavoro.

Quando si progetta una macchina industriale, vanno analizzati i possibili rischi e, dove necessario, bisogna adottare ulteriori misure di protezione allo scopo di proteggere chi opera su di essa da eventuali e possibili pericoli.

Sono le stesse norme a guidare produttori e progettisti a svolgere tale compito, descrivendo il processo di valutazione dei rischi, che implica una serie di passaggi logici atti all’analisi sistematica ed alla valutazione dei pericoli.

Parliamo di uno strumento fondamentale che consente al produttore di progettare e costruire il macchinario tenendo in considerazione i risultati della valutazione dei rischi.

Qualora si rendesse necessario, inoltre, si procede ad una riduzione degli stessi mediante l’applicazione di misure di protezione.

Norma EN ISO 14121

Le fasi riguardanti la valutazione dei rischi comprendono:

Analisi delle funzioni della macchina – definizioni dei limiti

01

Individuazione
dei pericoli

02

Stima
dei rischi

03

Valutazione
dei rischi

04

Se i rischi sono stati adeguatamente ridotti, il processo può definirsi completo, in caso contrario si avvia quello relativo alla loro riduzione.

Sia i risultati ottenuti dalla valutazione dei rischi che l’eventuale processo di riduzione degli stessi, vengono documentati.

Nella prima fase si procede alla definizione delle funzione del macchinario, analizzando fattori come:

  • il luogo in cui esso viene impiegato;
  • la vita utile pianificata;
  • funzionamenti che possono difettare;
  • persone che vi lavorano;
  • uso corretto e scorretto del macchinario dovuto ad azioni involontarie da parte del lavoratore.

Nella seconda fase, ritenuta la più importante, si passa ad individuare i pericoli prevedibili (meccanici, elettrici, termici, etc.) e le situazioni o gli eventi pericolosi.

La stima della valutazione dei rischi, definita nella terza fase, prende in considerazione ogni situazione pericolosa precedentemente considerata.

Gli elementi che determinano il rischio relativo alla situazione di pericolo sono:

  • S = gravità del danno
    S1 = lesione leggera
    S2 = lesione grave o morte della persona
  • F = frequenza/ durata di esposizione al rischio
    F1 = tempo di esposizione breve
    F2 = tempo di esposizione lungo
  • P = possibilità di evitare il pericolo
    P1 = possibile in particolari condizioni
    P2 = quasi impossibile.

Nella quarta fase, infine, vengono documentati i risultati finali della valutazione dei rischi.