Risoluzione

Risoluzione di una barriera di sicurezza

La risoluzione indica la dimensione minima dell’oggetto che è possibile rilevare nel momento in cui transita nell’area soggetta al controllo ed è uno dei criteri di scelta più importanti per una barriera di sicurezza.

Qualora l’oggetto superi la dimensione prevista, causa l’intervento del dispositivo di sicurezza ed il conseguente arresto del macchinario.

In particolare, la risoluzione di una barriera di sicurezza optoelettronica è data dalle dimensioni minime dell’oggetto che essa è in grado di rilevare senza alcun margine di errore su tutta l’area protetta.

Per quanto riguarda i modelli monoraggio, la risoluzione è costituita dall’unico fascio presente, mentre per quelli multiraggio essa è data dal passo delle ottiche e dal diametro dell’ottica stessa.

Grazie alle diverse risoluzioni ottiche disponibili, inoltre, è possibile adattare la protezione alla parte del corpo maggiormente esposta al pericolo (dita, mano, corpo).

Normalmente le risoluzioni usate più di frequente sono pari a 14 mm per la rilevazione delle dita, 30 mm per una mano e 50 mm per il rilevamento di braccia e gambe.
Valori maggiori di questi vengono utilizzati per rilevare l’intero corpo della persona a contatto con la macchina.

Questo vuol dire che si può circoscrivere il campo di protezione al solo dito, ma anche incrementare la risoluzione fino a proteggere l’intero corpo sia a breve che a lunga distanza, mediante l’utilizzo di specchi a colonna.

L’importanza della risoluzione è dovuta anche al fatto che essa è in grado di determinare quanto la barriera possa essere posizionata vicino alla zona di rischio.